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lunedì 26 giugno 2017

L'estate? Tempo di relax. Suggerimenti per montare un'amaca in giardino

Le amache, accogliente giacigli outdoor, sono il simbolo del riposo all’aria aperta e sinonimo di relax. Montate solitamente tra due alberi o due pali, le amache sono perfette soluzioni per il campeggio, nella frescura di una pineta, ed il giardino, ma ne esistano versioni adatte anche ad essere montate indoor.
Sul mercato è possibile trovare diverse soluzioni. Una vasta selezione di amache e' presente su Duzzle, il nuovo shop di arredamento per la casa, l'ufficio e il giardino, che propone colorate amache brasiliane, matrimoniale e in policotone con solidi supporti in acciaio che le rendono adatte ad essere installate tanto all’esterno che dentro casa. Scoprile in offerta “Flash” su Duzzle fino al 15 Giugno. Prezzi a partire da 18 euro con ulteriori sconti del 10% iscrivendosi alla newsletter.
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Se sei un amante del fai da te e preferisci costruirla da te piuttosto che comprarla, ecco qualche suggerimento per realizzare un’amaca con pochi elementi. Potrai utilizzarla per riposare, leggere un libro o prendere il sole, insomma ti assicurerai il relax per tutta l’estate!

AMACA FAI DA TE IN TESSUTO

Insieme a quella costituita da una rete (più difficile da realizzare da sé), l’amaca in tessuto è probabilmente quella più classica e diffusa. Per realizzare un’amaca in tessuto sarà preferibile selezionare tessuti resistenti e naturali, che non irritino la pelle o siano poco confortevoli. Per l’opzione singola basterà un tessuto largo circa 1 metro e 30 e lungo circa 3 metri. Per amache matrimoniali potrai scegliere di optare per una larghezza poco meno che doppia. Ti servirà anche una corda resistente, di una lunghezza indicativa di 20 metri, ma variabile a seconda della distanza reciproca dei sostegni. La corda va divisa in due metà.
Per realizzare l’orlo in cui passerà la corda da annodare all’albero o al palo in una estremità, piega due volte su se stesso il lato corto del tessuto, lasciando uno spazio, come una sorta di asola, per consentire il passaggio di uno dei due pezzi di corda. Procedi ugualmente per l’altro lato del tessuto. Una volta effettuati questi passaggi, non resta che legare l’amaca agli alberi.
In alternativa, è possibile dotarsi anche di un bastone di circa 1 metro di lunghezza e creare un’asola nel tessuto più larga (tanto da farci passare il bastone). Quindi inserire il bastone nell’asola (al posto della corda) e utilizzare la corda per legare il bastone all’albero. Con questo sistema l’amaca potrebbe risultare un po’ più comoda.

Il nodo per fissare l’amaca all’albero

Realizzata l’amaca, per fissarla all’albero è importante utilizzare una corda resistente e di qualità, possibilmente con un diametro uguale o superiore ai 6 millimetri. Ci sono diverse possibilità per realizzare il nodo per annodarla all’albero. In generale, per evitare che la corda si deteriori a furia dello sfregamento contro il tronco, e per evitare di rovinare il tronco, è consigliabile avvolgerla due volte intorno al tronco o ramo, assicurandosi che la corta si incroci. Un’alternativa per proteggere la corda è quella di farla passare in un pezzo di tubo di gomma come quello di una pompa da giardino.

AMACA FAI DA TE CON LENZUOLA MATRIMONIALI

Realizzare un’amaca da sé e farlo anche con materiali di riciclo è sicuramente una soddisfazione in più. La prima opzione in generico tessuto può essere replicata utilizzando lenzuola matrimoniali piegate in due, così che siano più resistenti del singolo strato.

AMACA FAI DA TE IN PALLET

Quella dei pallet è una perfetta idea di riciclo per un’amaca ecologica oltre che comodissima. I pallet infatti danno l’opportunità di realizzare una sorta di grande altalena, un divano sospeso, più che una classica amaca, da allestire con grandi cuscini colorati, lasciare al grezzo o dipingere a piacere.
Realizzarla è davvero semplice: basta assicurare una solida corda alle assi del pallet e legare la corda ad una struttura lignea sovrastante, dei ganci al soffitto o un robusto ramo di un grosso albero. 
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domenica 25 giugno 2017

5 idee low cost per rinnovare vecchie cassettiere


Può capitare di avere vecchie cassettiere che non piacciono molto… Si ereditano da coinquilini in partenza e da parenti, si scoprono nei mercatini dell’usato o stazionano da tempo in cantina. Ed anche, più comunemente, possono provenire da negozi di arredamento di massa. Non disperate! Questi mobili possono ritornare al passo dei tempi, grazie semplici accorgimenti ed astuzie. Ecco 5 idee per rinnovare le vecchie cassettiere e trasformarle in complementi d’arredo personali e del tutto originali in modo low cost!
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Bordature ed etichette sui cassetti

Per comodità ma soprattutto per economia, siamo costretti a rivolgerci ai negozi di massa per arredare la casa; il risultato è che dappertutto troviamo gli stessi anonimi mobili. È possibile, però, aggiungere, specie per le cassettiere, un tocco personale ed ottenere effetti sorprendenti.  Si possono verniciare completamente con le stesse tonalità dei nostri ambienti, creare delle bordature sui singoli cassetti o applicare etichette. Il comò ricorderà lo stile francese o inglese, lasciando per sempre il mondo della monotonia!
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Sostituire le maniglie e colorare l’interno

Come per il vestiario, anche per gli arredi sono proprio gli accessori a fare la differenza! Basta cambiare i piedini dei mobili, aggiungere profili metallici o dorati agli angoli, ma soprattutto sostituire le maniglie dei cassetti con corde, colorati pomelli e cinture di pelle. Infine, per svecchiare la cassettiera tinta unita, si può colorarne l’interno con varie tinte o tappezzarle con spartiti musicali o carte vintage: completamente aperta sarà un arcobaleno di colori!
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Rivestire con la tecnica del decoupage e stencil

Rivestire le cassettiere con la tecnica del decoupage può essere divertente e il risultato davvero inaspettato, specie se utilizzate mappe geografiche o vecchi giornali. Innanzitutto, levigate la superficie della cassettiera per rimuovere completamente la vecchia vernice. Dopo, ricoprite con della vernice bianca, lasciate asciugare e procedete con la decorazione. Dopo aver scelto la carta con l’aiuto di un pennello, passate una o più mani di colla vinilica, per far aderire perfettamente la carta alla superficie del mobile. Infine, stendete della vernice trasparente per proteggere la decorazione. Per i più pigri, basterà colorare con pennarelli o applicare stencil.
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Cassettiere in stile provenzale o inglese

Le cassettiere di buon legno possono essere decapate per ottenere uno stile più classico e romantico, il cosiddetto "Shabby chic". Prima di tutto dovrete verificare l’integrità del mobile e stuccare eventualmente le parti rovinate. Dopo aver lasciato asciugare lo stucco, svitate i pomelli e maniglie e grattate la superficie per poi stendere una mano di fondo legno all’acqua. Dopo l’asciugatura, se desiderate dare un’aria più vissuta al mobile, usate la carta vetrata e grattate gli spigoli e tutte le parti da mettere in risalto. Si può, infine, antichizzare la superficie stendendo delle pennellate di cera anticante. Con stencil o decoupage (pizzo macramè, fiori, illustrazioni vintage…) si impreziosisce ulteriormente il mobile. Montate, infine, i pomelli e  foderate i cassetti con una bella carta.
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Cassettiere d’autore

Come straordinarie ispirazioni, proponiamo una serie di cassettiere firmate da famosi designer che hanno messo mano su vecchi pezzi. Annie Sloan trasforma una vecchia cassettiera con gradienti di colori ispirati a quadri di Paul Klee. Per ottenere un effetto simile, basta dipingere la struttura con un colore scuro, per esempio grafite, e selezionare due colori complementari per i cassetti inferiori e superiori (per es. arancione e blu).  Si devono creare diverse gradazioni: per l’ultimo e il primo si usano i colori scelti, per gli altri si mescolano gradualmente le due tinte. Quindi, per il successivo cassetto, blu con una piccola quantità di arancione, per quello più in alto ancora una maggiore quantità, e così via... L’ultimo, sarà di un'unica tinta, senza tracce di blu. La tecnica è valida per ogni altra coppia di colori.
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James Plumb realizza delle cassettiere sostituendo tutti i cassetti con vecchie valigie, assemblandole in un unico pezzo dal sapore vintage. Il designer inglese ristruttura ogni bagaglio con attenzione ad ogni dettaglio; le cassettiere sono perciò uniche, con diverse dimensioni e forma, realizzate su misura.
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Alcune ditte hanno creato elegantissimi arredi a partire da vecchi scarti; il risultato è un mix di stili e legni diversi. Ultimo esempio, è un estroso comò con i suoi 3 cassetti poco profondi per lettere e 6 cassetti più capienti dai toni e maniglie diverse. Blu, bianco e nero ed una collezione di pomelli in legno, metalli e osso. "Un posto per ogni cosa e ogni cosa al suo posto"come dicono le mamme grazie alle cassettiere rinnovate!
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sabato 24 giugno 2017

Idee per riciclare vecchie porte e finestre

Adoro vedere ricollocazioni, re-interpretazioni e continui cambi di situazioni e stato. Di conseguenza adoro le idee di up-cycling, anche perché riciclare è il modo per eccellenza di essere sostenibili. Se poi l’oggetto da riutilizzare ha un valore simbolico e intrinseco, come nel caso di vecchie porte e finestre, allora tutto diventa più interessante e sensato. Il concetto è sempre lo stesso: farsi ispirare da esempi per raccogliere qualche idea, seguire tutorial o workshop, coinvolgere artigiani locali (fabbri, falegnami e tappezzieri) e, naturalmente, avere un po’ di gusto e fortuna. Per saper immaginare l’oggetto in nuova veste e trovare il pezzo giusto in soffitta o in qualche mercatino dell’usato!
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NUOVA VITA PER LE VECCHIE FINESTRE

Spesso in ristrutturazioni o adeguamenti è necessario sostituire i serramenti con nuovi energicamente più prestanti. È un peccato, però, buttarli in garage o in discarica! Una vecchia e solida porta, magari intarsiata o di legno pregevole, si adatta pressoché a qualsiasi uso, le idee per riciclarla sono tantissime: da semplice apertura può diventare porta-foto, tavolo da studio o cucina, testiera e separè nella stanza da letto.
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PORTE IN DISUSO RICICLATE IN ORIZZONTALE...

Per realizzare un tavolo da giardino o per ambienti interni, bastano due cavalletti di ferro o legno. Si inizia a rimuovere le vecchie vernici con carta vetrata e le polveri con un panno umido, poi si dipinge applicando più mani ma, se si preferisce un effetto retrò, si lascia il legno al naturale. Per esterni, però, è sempre meglio preservare il piano con una lastra di vetro. La lunghezza dei supporti determinerà la destinazione e forma finale: tavolino da thè in soggiorno, bancone per zona cucina o negozio, scrittoio per ufficio.
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...O IN VERTICALE

Le porte e le persiane poste in verticale possono invece diventare deliziosi separé ed, incernierate ad altre di diversa forma o colore, si trasformano in divisori più grandi. Inoltre, è sempre possibile inserire specchi, ganci e mensole in modo da realizzare utilissimi guardaroba. Le finestre e persiane di case storiche o di campagna possono chiudere la dispensa della cucina, diventare chiusure scorrevoli e pannelli per appendere oggetti e promemoria nei corridoi o in cucina.
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Per la mano esperta e l’occhio allenato degli artisti dell’up-cycling, non sarà certo difficile creare nuovi complementi d'arredo: dondoli, testiere per il letto, comodini e piccole serre per piante… Del resto è la porta, intesa simbolicamente come "passaggio" e "comunicazione", a suggerire l'idea di sempre nuovi cambiamenti di stato!

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